Il Dialogo interno (Self Talk)

(nonsolofitness.it)
(nonsolofitness.it)

Questo argomento è topico per molte persone e nello Sport è un aspetto molto importante sul quale l’atleta deve lavorare.

Molte persone e tantissimi atleti in continuazione si ripetono un sacco di parole che creano e ancorano dentro di loro delle frasi. Se continuiamo a dirci” tanto non ce la faccio” accadrà che proveremo a fare quella cosa e non ce la faremo. A furia di ripeterci determinati concetti o di visualizzare determinate immagini creeremo dei solchi neuronali nella nostra mente!

Dobbiamo imparare a usare a nostro favore il dialogo interno (self talk) per stare bene ed essere “centrati” con noi stessi. La normalità di un essere umano è infatti uno stato di felicità e di benessere e quando nasciamo siamo felici, e solo col tempo ci alleniamo a vivere situazioni per noi non produttive.

Buona notizia: non abbiamo perso la nostra condizione naturale, ma dobbiamo solo iniziare a riallenarla.

Prendi la metafora della pioggia. La normalità è il sereno, ma talvolta diluvia. E tu che fai per ripararti in quelle situazioni? Esistono ombrelli di diverse dimensioni no?

Con gli stati d’animo emotivi è lo stesso. Normalmente stiamo bene, siamo felici, però a volte incappiamo in momenti di difficoltà. Li viviamo e li superiamo riallenando nuovi stati d’animo positivi.

Prendiamo la categoria dei runners…controllano i loro pensieri, anziché lasciarli scorrere liberamente, sviluppano un dialogo interno con se stessi che favorisce la loro prestazione sportiva.

Lo sviluppo delle abilità nella gestione dei pensieri risulta dunque fondamentale in quanto, non di rado, quei pensieri che sopraggiungono frequentemente in modo automatico durante l’attività agonistica e non, sono in grado di influenzare sia positivamente che negativamente la prestazione. Per tale motivo, risulta necessario individuare e trasformare quelle idee che inibiscono la performance dell’atleta.

Un pensiero è negativo o disfunzionale quando non è utile al perseguimento dell’obbiettivo e può condurre il runner a diminuire la sua soglia di attenzione: tutto ciò provoca una alterazione dello stato dell’umore e la comparsa di un leggero stato di confusione durante la conduzione di una gara.

Il Self-talk si basa appunto sulla focalizzazione dei pensieri positivi e degli obiettivi, in modo che essi portino al comportamento desiderato. La tecnica consiste nello sviluppo di affermazioni, incoraggiamenti, brevi istruzioni, parole chiave e frasi stimolanti, da ripetere a se stessi (mentalmente o ad alta voce), al fine di sostituire eventuali pensieri negativi con stimoli positivi e rinforzanti.

Quello che caratterizza un Self-Talk efficace è la quasi totale assenza della parola NON nella formulazione delle frasi. Questo perché il cervello non riuscirebbe ad elaborare immediatamente la negazione, mentre si concentra primariamente sull’oggetto della frase. Per poter negare un pensiero, la mente dovrebbe prima visualizzare tale pensiero e poi vietarlo.

A cura di Lorenzo Ruspi

Lascia un commento